Chi decide di allevare deve essere cosciente
sugli impegni che esso comporta. Secondo l'art. 7, 1. a. è
allevatore chi è almeno proprietario di una femmina
che abbia prodotto almeno una cucciolata iscritta al libro
genealogico.
Per tale motivo ciò che segue è rivolto a tutti
coloro che vogliano, anche solo una volta, provare le gioie
e i dolori della cucciolata.
In base non solo alle esperienze personali ma anche a quelle
indirette vissute da altri allevatori posso affermare che
almeno una volta su tre può accadere una delle seguenti
situazioni:
1- aborto: se mamma gatta non
ha portato a compimento la gestazione è consigliabile
aspettare ugualmente un anno per farle fare un'altra cucciolata
e comunque dopo aver sentito il parere di un medico veterinario
che garantisca essersi trattato di una causa esterna (ad esempio
un trauma o una somministrazione di un farmaco sbagliato).
2- parto cesaro: a volte possono
salvarsi i cuccioli e mamma gatta. E' sconsigliabile rischiare
un altro parto e quindi è meglio sterilizzare la gatta
durante il cesareo. Non è detto che mamma gatta riconosca
i cuccioli, a volte li accetta dopo qualche giorno, a volte
li uccide.
3- parto podalico: a differenza
degli uomini il parto podalico non è considerato rischioso
nei gatti e neanche raro. Tuttavia se la gatta ha spinte deboli
oppure il cucciolo è particolarmente grande, una nascita
troppo lenta può portare alla morte il cucciolo per
soffocamento. Nei casi più gravi se tale situazione
si verifica al primo cucciolo in uscita si rischia di perdere
l'intera cucciolata.
4- parto pilotato: può
essere effettuato dal veterinario in una clinica dotata degli
strumenti idonei, la difficoltà è portare in
tempo mamma gatta e senza agitarla.
5- allattamento artificiale:
capita spesso che alla prima cucciolata mamma gatta non abbia
sufficiente latte. E' consigliabile ad ogni parto procurarsi
il latte specifico, nel caso si verifichi tale eventualità,
che va somministrato ogni due ore (ovviamente giorno e notte).
6- malattie: i cuccioli sono
ovviamente più soggetti ad ammalarsi rispetto agli
adulti in quanto non hanno ancora formato gli anticorpi. Nel
primo mese di vita sono protetti dagli anticorpi di mamma
gatta trasmessi col colostro (se non è stato fatto
l'allattamento artificiale), dopo tale periodo i cuccioli
sono vulnerabili e lo sono ancora di più dopo la somministrazione
del vaccino trivalente in quanto sovente si ha una leggera
reazione.

IcingSugar's Iside & Albafeles Minotauro
colori: seal-tabby-point & seal-point
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IcingSugar's Iside & cucciolo
colore: seal-tabby-point
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